novembre 2006 Entries
Come mai CINQUE anni per Vista?

"Longhorn sarà completamente managed"

"No, ancora C++"

"Però ci sarà WinFS"

"Niente, ancora NTFS"

"Però avremo Monad"

"Sì, scaricabile a parte, più in là, quando lo avremo terminato"

"Ma allora cosa mettiamo oltre Aero e IIS7 ?"

"Caspita, quindici modi differenti per uscire non ti bastano?"

Scherzi a parte, segnalato da Ayende, leggete un po' come si fa ad impiegare più di un anno per sviluppare questo menu!!

Mah...

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Vista e il timebomb sul codec DVD

Per una serie di vicissitudini, ancora non installo Vista RTM e sono ancora inchiodato alla RC1 (tanto la RC2 è solo poche build avanti... chi me lo fa fare...)

Stasera ho provato ripetutamente a riprodurre un DVD ma né Media Player, né Media Center volevano saperne di funzionare. Il primo reagiva con questa simpatica dialog

che detta da un PC con 2GB di RAM fa sorridere, soprattutto se ha riprodotto tutto perfettamente fino a pochi giorni fa, il secondo dava un generico errore sul codec.

Breve Google-ata, e scopro che c'è un maledettissimo timebomb sul codec MPEG-2.

Morale: credo proprio che dovrò trovare una giornata di tempo per la migrazione alla RTM!!!

UPDATE IMPORTANTE, LEGGETE CON ATTENZIONE

Ho notato, guardando i referral di questo post (comunque datato 23 novembre 2006), che esso è stato associato ad una presunta quanto fantomatica forma di Trusted Computing. In relazione a questo fatto e alle discussioni che ne sono seguite, peraltro incomplete, assolutamente inesatte nella forma, nei contenuti e palesemente di parte, il sottoscritto precisa che:

  1. Il Codec MPEG-2 è soggetto al pagamento di royalties, quindi è perfettamente normale che per esso sia prevista una scadenza, visto che la versione in esame era una trial (come tra l'altro chiaramente specificato all'interno del post stesso) di Windows Vista Ultimate Edition (peraltro l'unica versione dotata del codec sopracitato, chi volesse informazioni sulle varie versioni di Vista, può trovarle a questo indirizzo del sito Microsoft)
  2. Con il termine Trusted Computing si indica tutt'altro, invito chi fosse interessato a queste problematiche di sicurezza, di documentarsi tramite questo link di Wikipedia e quest'altro del sito Microsoft.
  3. La scelta di porre un limite temporale ad un codec fornito in bundle con un sistema operativo in versione trial è per il sottoscritto assolutamente condivisibile. In questo post mi lamentavo solo del fatto che tale limitazione non fosse immediatamente desumibile dal messaggio d'errore, altrimenti avrei installato un analogo player (di cui posseggo regolare licenza d'uso) e avrei risolto il problema in pochi minuti.
  4. Non sono un Microsoft MVP (come si è scritto da qualche parte) e non ho alcuna relazione con l'azienda stessa, se non quella di utilizzarne strumenti di sviluppo a scopo professionale.
  5. Gradirei che il mio nome, questo post e il mio blog in generale, non fossero associati in alcun modo a testi contenenti messaggi fuorvianti ed errati.

Grazie.

Marco De Sanctis

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[Libro] Applications = Code + Markup

Dopo neanche una settimana dall'ordine (Amazon.co.uk tutta la vita, altro che shopping negli states), la mia simpatica postina ha lasciato nella cassetta delle lettere Applications = Code + Markup e questa sera ho dato una sbirciatina veloce al contenuto.

Ora, premetto che è assolutamente presto per dare un giudizio, dato che ho guardato l'indice, sfogliato il libro qua e là e letto un paio di pagine, ma...

  1. La copertina rigida rullezza, e ci troviamo davanti un gran bel tomo da un migliaio di pagine circa
  2. Mi sembra scritto in maniera piuttosto semplice e chiara, almeno da quel poco (facciamo pure quasi nulla) che ho letto
  3. L'han detto in tanti, lo ripeto anch'io: mi sembra assurdo che un libro su WPF sia praticamente privo di immagini
  4. L'impostazione non mi convince

Spiego meglio il punto 4: le circa 1000 pagine sono divise in due grosse sezioni, Code e Markup, come dice il titolo. In pratica, quindi, per tutta la prima metà del libro, scordatevi pure ogni forma di XAML, non se ne trova ombra. Ci sono, invece, centinaia di snippet di codice (ben spiegati, a quanto mi è sembrato) in cui l'applicazione è "disegnata" istanziando a mano ogni componente.

Viceversa, la seconda parte, pur essendo basata prevalentemente sul markup, presenta comunque un po' di esempi di code-behind (diciamo che siamo 75% XAML e 25% C#).

Che dire, ora come ora sono un po' perplesso, perché snippet chilometrici che costruiscono menu, button e textbox secondo me lasciano un il tempo che trovano: certo, è importante conoscere l'object model, ma alla fine non credo che nessuno disegnerà mai Form (pardon, Window smile_wink) in questo modo. Di buono c'è che il libro sembra coprire parecchi aspetti di WPF, dal data binding alla gestione degli eventi, passando per resources, brushes, ecc.ecc.ecc...

Staremo a vedere, tra qualche giorno inizio a papparmelo.

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NHibernate e lo special case

Come fare per utilizzare il pattern SpecialCase con NHibernate?

C.p.l.

Io e .NET 3.0

In questi giorni sto cercando di studiare un po' quello che (forse) sarà il framework con cui tanti di noi avremo a che fare. Dico forse, perché, per il momento, sono ancora un po' scettico sul reale valore di .NET 3.0.

Ho avuto modo di vedere all'opera WWF e, oltre ad un immenso sforzo per far sì che potesse funzionare anche con un DB che non fosse necessariamente SQL Server, mi è sembrato tutto un po' lento.

Mi piace WCF, secondo me il prodotto di punta e, tra i tre, è sicuramente quello che mi interessa di più, vuoi perché oramai SOA è il prossimo futuro (anzi, parliamo pure di presente immediato), vuoi perché la possibilità di mantenere un'interfaccia comune verso tecnologie profondamente diverse, quali MSMQ, WS-* o Remoting è senza dubbio molto produttiva.

WPF invece, al di là delle intriganti demo che si son viste in giro, è quello che mi lascia più perplesso: XAML, secondo me, è decisamente prolisso e il fatto che sia molto (anzi troppo) differente da ciò che son state le winforms fino ad oggi costituisce una barriera d'ingresso non da poco... non so quante aziende possano decidere di adottarlo, sicuramente la migrazione verso questa tecnologia non è affatto semplice. A prima vista, inoltre, un'applicazione WPF mi sembra anche piuttosto intricata da debuggare, visto che a tutti gli effetti è possibile inserire parecchia logica tramite semplice markup, senza digitare una riga di codice. Ma ammetto che non sono andato oltre qualche webcast e un po' di esperimenti personali. Ho appena ordinato questo libro su Amazon, vediamo se studiarlo più a fondo mi farà cambiare idea.

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5 Comments Filed Under [ .Net 3.0 ]
Un articolo da incorniciare...

...per farci le preghierine la sera. Già, quello di Ayende su MSDN che trovate qui. Correte, leggetelo, rileggetelo, bevete un bicchier d'acqua e leggetelo un'altra volta.

Strepitoso.

Punto.